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“Telemark 7 comuni cesuna nordic team”
Orgazizza
Dal periodo primaverile al periodo autunnale
Corsi di nordik walking e uscite con la tecnica
del nordik walking
Inoltre organizza uscite in trekking sui percorsi
e luoghi della 1° guerra mondiale su tutto l’altopiano dei sette
comuni.
PER INFORMAZIONI DATE E COSTI DELLE USCITE IN
NORDIK WALKING O IN TREKKING INVIARE UNA E-MAIL OPPURE CONTATTARE
GLI ISTRUTTORI VIA TELEFONO.
per partecipare ai corsi tesseramento
obbligatorio.
1.
CORSO PRINCIPIANTI.
CORSO DELLA DURATA
DI 6 ORE SUDDIVISO IN 3
GIORNI
I PARTECIPANTI APPRENDONO LA TECNICA DEL NORDIK
WOLKING NELLA SUA COMPLETEZZA CON PARTICOLARE ATTENZIONE A POSTURA,
RESPIRAZIONE, E CORDINAZIONE DEI MOVIMENTI.
COSTO DEL CORSO:
€ 40,00 CON 3 O PIU’ PARTECIPANTI
€ 60,00 CON DUE PARTECIPANTI
€ 100,00 UN PARTECIPANTE
2.
CORSO PRINCIPIANTI BREVE.
CORSO DELLA DURATA DI 4 ORE SUDDIVISO IN 2
GIORNI
I PARTECIPANTI APPRENDONO LA TECNICA DEL NORDIK
WOLKING NELLA SUA COMPLETEZZA CON PARTICOLARE ATTENZIONE A POSTURA,
RESPIRAZIONE, E CORDINAZIONE DEI MOVIMENTI.
COSTO DEL CORSO:
€ 30,00 CON 3 O PIU’ PARTECIPANTI
€ 50,00 CON DUE PARTECIPANTI
€ 80,00 UN PARTECIPANTE
3.
CORSO AVANZATO
CORSO DELLA DURATA DI 4 ORE SUDDIVISO IN 2
GIORNI
SOLO PER CHI HA FREQUENTATO UN CORSO
PRINCIPIANTE O PRINCIPIANTE BREVE
SI RIPASSANO LE TECNICHE APPRESE AL CORSO
PRINCIPIANTE CON PERFEZIONAMENTO DI TECNICA E POSTURA DELLA
CAMMINATA E CON ESERCIZI SPECIFICI PER TONIFICARE I MUSCOLI.
COSTO DEL CORSO:
€ 40,00 CON 3 O PIU’ PARTECIPANTI
€ 60,00 CON DUE PARTECIPANTI
€ 100,00 UN PARTECIPANTE
4.
CORSO PERSONALIZZATO.
CORSO DELLA DURATA DI 6 ORE SUDDIVISO IN 3
GIORNI
CORSO ADATTO A UNA O PICCOLI GRUPPI DI PERSONE
CHE VOGLIONO APPRENDERE IL NORDIK WALKING IN TUTTE LE SUE
SFACETTATURE SEGUITO CON PIU ATTENZIONE DA UN ISTRUTTORE
QUALIFICATO.
COSTI DA DEFINIRE
5.
LEZIONE SINGOLA.
LEZIONE DELLA DURATA DI CIRCA 2 ORE
SI APPRENDONO LE BASI DEL NORDIK WALKING.
COSTO DEL CORSO:
€ 15,00 CON 3 O PIU’ PARTECIPANTI
€ 25,00 CON DUE PARTECIPANTI
€ 30,00 UN PARTECIPANTE
I CORSI VERRANNO SVOLTI NELLA NUOVO NORD WALK
PARK SITUATO A CESUNA IN VIA BRUNIALTI (EX COLONIA-SCUOLA MEDIA)
Il Nordik Walking

Facile, poco costoso e divertente
All’aria aperta, fa bene al cuore e circolazione,
rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e
tonifica glutei e addominali. A prima vista sembrerebbe una cura
miracolosa. E’, invece, il Nordic Walking nuovo metodo di praticare
sport che si sta affermando in tutto il mondo. Sport per tutti e per
tutto l’anno che offre agli appassionati di fitness un modo facile,
poco costoso e divertente per gustare uno stile di vita sano e
attivo.
Tradotto in italiano si presenta come
Camminata Nordica. Nato nei
Paesi Scandinavi tanti anni fa era inizialmente praticato dagli
atleti dello sci di fondo durante la preparazione a secco
estivo-autunnale.
Successivamente, venne perfezionato e sviluppato
in un vero e proprio esercizio di fitness.
Consiste in una camminata con i bastoncini.
Ma attenzione! Molti di noi hanno gia camminato con i bastoncini ma
vi possiamo assicurare che il nordic walking è un sistema totalmente
differente in quanto il bastoncino è usato per spingere e non come
appoggio. Non bisogna pensare che si va più veloci o si faccia meno
fatica perché il principio fondamentale di questa nuova disciplina è
quello di coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli e, di
conseguenza,
aumentare il dispendio energetico
a parità di velocità e di
distanza percorsa. Nel contempo
migliora la forma fisica.
Pensiero comune è credere che camminare con i
bastoncini sia cosa scontata e facile. Ad essere sinceri anche noi,
essendo fondisti e trekkers, abbiamo ragionato alla stessa maniera
quando ci siamo avvicinati al nordic walking. Ma fin dai primi passi
ci siamo resi conto che il movimento era diverso – molto più
completo, con una resa maggiore e dava, soprattutto molta
soddisfazione.
Ora, se camminiamo senza i bastoncin,
ci accorgiamo che ci manca qualche cosa di veramente speciale e il
lavoro passivo della braccia ci fa sentire a disagio.
La Storia
PREMESSA
La camminata con i bastoncini appare fin già dagli
anni ‘30 ed era praticata quale allenamento estivo-autunnale dagli
atleti scandinavi dello sci di fondo e della combinata nordica.
In
Italia bisogna aspettare gli
anni ‘60 per vedere correre e camminare nei boschi e sui sentieri
gente con i bastonincini. Grazie all’allenatore svedese
Bengt Nilsson, i fondisti
azzurri, capitanati
dall’olimpionico Franco Nones
(foto a destra), iniziano la pratica del nordic walking, se vogliamo
in fase embrionale, ma pur sempre nordic walking.
Ma è solo nel
1997 che nasce ufficialmente il
concetto
originale del Nordic Walking
inteso come movimento di
fitness fine a se stesso e sviluppato a livello mondiale con grande
successo.
E’ grazie allo studente
finlandese Marko Kantaneva che,
presentando alcune ricerche sull’utilizzo dei bastoncini nella
camminata nella sua tesi di Laurea presso il
Finnish Sports Insititute a Vierumäki, in Finlandia (1994-1997),
nasce ufficialmente il Nordic Walking.
(leggete
l’intervista a Marko Kantaneva
sulla nascita del nordic walking)
In Italia, il concetto moderno del Nordic Walking
arriva alla fine del 2003 quando l’attività inizia
a svilupparsi in Alto Adige per poi continuare ad espandersi in
tutte le altre regioni italiane.
Nel 2007 viene scritto e pubblicato in
Italia il
primo libro
sulla tecnica “Nordic
Walking – Camminare con i bastoncini” scritto
dall’istruttore nazionale
Pino Dellasega - Casa editrice
Valentina Trentini di Trento.
Nello stesso anno nasce, da un’idea di
Fabio Moretti e Pino Dellasega,
il più grande
portale italiano del nordic walking
www.nordicwalkingtime.it
vera e propria vetrina sul mondo del nordic walking.
Nel 2007, ideato e registrato da
Claudio Vitali e
Pino Dellasega, nasce il
BRAIN WALKING, l’elevazione del
nordic walking per sviluppare innovazione e creatività.
Nel 2008 nasce la
La Scuola Italiana Nordic Walking
che è la rappresentante ufficiale in Italia per la pratica e la
divulgazione del
Nordic Walking originale finlandese
essendo
centro autorizzato
Pole About© di
Marko Kantaneva © l’inventore
del Nordic Walking

I benefici
Il Nordic Walking può essere a ragione considerato
una delle attività sportive (alla portata di tutti) più complete in
assoluto. Adottando una tecnica corretta si riesce ad avere un
elevato coinvolgimento muscolare ed un efficace lavoro
cardiocircolatorio ottenedo enormi benefici per la propria salute:
- Permette un cosnumo
energetico superiore del 20 – 30% rispetto al walking senza
bastoncini.
- Si ottiene un coinvolgimento
di circa il 90% della nostra muscolatura (oltre 600 muscoli)
- Grazie al coinvolgimento
attivo della muscolatura ausiliaria dell’apparato respiratorio,
è incrementata l’ossigenazione dell’intero organismo.
- Mantiene in esercizio
quattro delle cinque forme principali di sollecitazione
motoria:resistenza, forza, mobilità, coordinazione.
- Scioglie le contrazioni
nella zona delle spalle e della nuca (zona cervicale)
- Ritarda il processo di
invecchiamento
- Stimola l’eliminazione degli
ormoni originati dallo stress
- Aumenta la frequenza
cardiaco di 10-15 pulsazioni al minuto rispetto alla camminata
tradizionale alla stessa andatura. Genera quindi una buon
esercizio cardiocircolatorio
- Rinforza il sistema
immunitario
- Migliora la postura e
favorisce la mobilizzazione della colonna vertebrale
- Alleggerisce il carico sulle
articolazioni e sull’apparato motorio in genere
BENEFICI
ANTI-STRESS DEL NORDIC WALKING
- Migliora il tono dell’umore
perché il nostro corpo libera delle sostanze, le endorfine e le
serotonine, capaci di contrastare l’ansia e la depressione;
- Si armonizza il battito del
cuore che, come sappiamo, nei momenti di stress tende ad
accelerare, causando ansie e paure;
- Con i miglioramenti fisici
del corpo, la mente tende ad allontanare i problemi rendendoli
meno assillanti e, allo stesso tempo, tende a vedere con
maggiore tranquillità le preoccupazioni di tutti i giorni in
modo da poterle affrontare serenamente
- Si regolarizza il respiro,
che invece nei momenti di ansia e di paura tende a farsi corto,
superficiale e “alitante”;
- Si scaricano le tensioni
muscolari accumulate senza il rischio di strappi o stiramenti;
BENEFICI
GENERALI DEL NORDIC WALKING
- Si ristabiliscono i valori
della pressione, i livelli dei trigliceridi e del colesterolo:
si consumano i grassi;
- Diminuisce i valori
glicemici nelle patologie diabetiche;
- Si protegge l’organismo da
osteoporosi e artrosi: infatti uno sforzo moderato e costante
stimola la capacità delle ossa di assimilare il calcio e produce
sostanze come l’elastina e il collagene che formano le
cartilagini;
- E’ stato dimostrato che con
il nordic walking si abbassa notevolmente la percezione della
fatica il che consente di poter effettuare una attività fisica
più lunga. Ideale quindi per persone non sportive o poco
allenate.

La tecnica
Il nordic walking non è altro che una
camminata naturale alla quale
viene aggiunto l’utilizzo
funzionale di due bastoncini
per apportare tutta una serie di benefici.
Bastoncini che hanno la funzione di spinta per
coinvolgere il maggior numero di muscoli possibile al fine di
aumentare il dispendio energetico e per favorire un esercizio
benefico a livello cardiocircolatorio.
Per ottenere comunque il massimo dei benefici ed
avere la massima efficienza dai movimenti, la tecnica diventa
determinante.
Il passo alternato (cioè l’alternanza dei
movimenti di braccio e gamba opposti) che ti accompagnerà nelle tue
lunghe camminate, se fatto correttamente, diventa un tutt’uno con la
mente portandoti enormi benefici fisici e mentali.

La
Scuola Italiana Nordic Walking
per l’acquisizione della tecnica corretta ha sviluppato una
progressione tecnico-didattica che prevede
5 fasi
di apprendimento:
RILASSAMENTO
E RECUPERO DELLA CAMMINATA NATURALE
L’importanza di essere rilassati e il recupero
della camminata naturale rappresenta l’elementofondamentale per
sviluppare correttamente la tecnica del nordic walking.
I punti principali sono:
- coordinazione alternata
braccia- gambe
- ampiezza di movimento delle
gambe e delle braccia
·
rilassamento
delle spalle e decontrazione muscolare nel movimento delle braccia
·
postura eretta
·
rullata del
piede

TECNICA
ALTERNATA E SVILUPPO COORDINATIVO
L’uso corretto del bastoncino nell’avanzamento con
la tecnica alternata e lo sviluppo coordinativo per acquisire la
perfetta tecnica del nordic walking. Una serie di esercizi con i
bastoncini faranno in modo che gli stessi diventino un utile
compagno di viaggio e assolvino in modo perfetto la loro funzione di
spinta. La coordinazione continua con l’utilizzo della tecnica a
spinta parallela per sviluppare un ampiezza dei movimenti e
facilitare l’apertura e chiusura della mano con l’uso del
bastoncino.
ELEMENTI
POSTURALI
Nel nordic walking, con la giusta tecnica si
riesce ad acquisire una posizione eretta durante la camminata in
modo da scaricare tutte le tensioni dalla colonna vertebrale.
L’utilizzo corretto del bastoncino ed una ottimale
coordinazione braccia-gambe durante il movimento favoriranno il
ricambio nutrizionale dei dischi intervertebrali favorendone
la reidratazione e un afflusso di sostanze nutritive che ne
ristabiliranno l’efficienza eliminando progressivamente i fastidiosi
mal di schiena generati dalle scorrette posizioni che acquisiamo
durante la nostra attività quotidiana.
RESPIRAZIONE
La respirazione corretta diventa importante sia
per il consumo energetico che per la prestazione fisica. Abituare ed
allenare, con una serie di esercizi, la respirazione significa
migliorare complessivamente tutto il movimento del nordic walking e
di conseguenza anche il proprio stato fisico.
TECNICHE
AVANZATE
In questa fase si affrontano tutte le varianti
alla tecnica del passo alternato, dalla tecnica di salita su diverse
pendenze alla tecnica di discesa sopratutto per quanto riguarda
l’uso corretto dei bastoncini.
Nelle tecniche avanzate inoltre, si conosceranno
tutta quella serie di esercizi che si possono fare con i bastoncini,
dallo strechting, al potenziamento, all’equilibrio, alla destrezza e
ai giochi.
Il nordic walking nella sua veste più sportiva
viene impiegato con la corsa, balzi e saltelli e tutte le altre
varianti che rendono il lavoro con i bastoncini un vero e proprio
allenamento atletico.
L’attrezzatura
ABBIGLIAMENTO
Inizialmente, come abbigliamento, può bastare
quello normalmente utilizzato per il jogging cercando semplicemente
di adattarlo all’ambiente in cui si va a praticarlo. Se ci si trova
in zone con clima caldo, possono bastare un paio di
pantaloncini e maglietta, se invece si pratica in montagna
l’ideale è vestirsi adeguatamente in base al clima e al tempo del
momento e comunque portare sempre con se un capo di abbigliamento in
più o una giacchetta antivento in quanto potrebbero verificarsi dei
cambiamenti di clima repentini. Con il classico “vestirsi a cipolla”
non si sbaglia mai.
L’ideale comunque sarebbe avere un vestiario
tecnico con tessuti ultratraspiranti e nello stesso tempo
impermeabili e antivento. Che abbian un taglio ergonomico e che
siano abbastanza elastici in modo da consentire ampi movimenti senza
poi ritrovarsi scoperti magari sulla schiena.
Per avere la massima libertà di movimento il vestiario sulle
articolazioni dovrebbe essere sagomato, elastico e con tessuto più
morbido, con aperture di areazione sotto le ascelle e non ultimo
inserti catarifrangenti per le uscite serali o notturne.
Scegliere capi (sia pantaloni che giacca) che abbiano delle piccole
tasche con cerniera utili per sistemare piccoli oggetti.
GUANTI
Per prevenire eventuali vesciche, per le mani più
delicate possono essere usati degli appositi guanti, che presentano
un’imbottitura tra pollice e indiceo, lasciando libere le dita nella
parte alta.
Durante la stagione invernali o comunque ai primi freddi il
consiglio è quello di di usare un guanto leggero e in pelle dove la
mano si mantiene calda e rimane a contatto con l’impugnatura del
bastoncino. Otttimo potrebbe essere il classico guanto usato
per lo sci di fondo. Durante le uscite nelle giornate fredde non
dimentichiamo che dopo pochi passi l’apertura e la chiusura della
mano e la successiva spinta sui bastoncini attiva subito la
circolazione portando calore.
Sono sconsigliati i guanti troppo pesanti perché non si avrebbe la
sensibilità richiesta sull’impugnatura del bastoncino oltre che a
crearci problemi nel calzare il lacciolo stesso!
SCARPE
Le scarpe da
ginnastica o jogging vanno solitamente bene. L’ideale, su percorsi
tradizionali, sarebbe la scarpa da walking che supporta la rullata
del piede. Se si scelgono invece percorsi in montagna è
consigliabile usare apposite scarpe da nordic walking che
presentano una suola più strutturata e solitamente rivestite in
Goretex per proteggere il piede da umidità, fango o pioggia.
Se il terreno è
ulteriormente impegnativo consiglio il normale scarponcino da
trekking non però troppo pesante.
CALZINI
Non meno importanti sono i calzini che debbono
essere molto aderenti e antiscivolo onde evitare che facciano delle
pieghe nelle calzature che porterebbero a fastidiose vesciche.
BORRACCIA E
PORTABORRACCIA
Consigliato è portarsi al seguito un
portaborraccia che abbia una tasca dove inserire un sottile capo di
vestiario (giacca a vento leggera) , il telefono cellulare o un
fischietto in modo da poter essere sentito in caso di bisogno.
Sistemare inoltre la borraccia sempre piena di acqua magari con
aggiunt di integratore salino-energetico in modo da poter bere di
frequente e tenendo in considerazione che il movimento fa sudare
molto e quindi bisogna reintegrare spesso.
I BASTONCINI
Pensiamo che nel nordic walking la scelta
corretta del bastoncino rappresenti uno dei momenti più importanti.
Nella scelta va tenuto conto che il bastoncino è formato da 3
elementi: l’asta, l’impugnatura-lacciolo e il puntale. Andiamo per
ordine:
L’asta
L’asta rappresenta il bastoncino.
Nella scelta bisogna tenere presente del materiale di costruzione,
resistenza, bilanciamento, flessibilità, assorbimento del colpo
durante l’impatto con il terreno in fase di spinta e per ultimo
l’utilizzo che si andrà a fare.
Leggerezza e
resistenza
Il materiale di costruzione passa dal carbonio,
alla fibra di vetro e all’alluminio. In questo campo la tecnologia
ha fatto passi da gigante mettendo sul mercato dei bastoncini che
per leggerezza possono considerarsi delle piume. E’ appunto questa
la caratteristica del carbonio che oltre ad essere leggerissimo
sopporta dei carichi impressionanti verticalmente, però
attenzione perché se prendono dei colpi laterali oppure rimangono
incastrati nel terreno e fanno da leva con un sasso, si rompono
altrettanto facilmente. Se decidete quindi di usarli anche per il
nordic trekking , portatevi un bastoncino più resistente.
Esistono comunque dei bastoncini costruiti in fibra di vetro o
alluminio che sono comunque particolarmente leggeri ed hanno il
vantaggio di essere più resistenti
Bilanciamento
Un bastoncino è ben bilanciato quando durante la
fase di recupero in avanti si ferma immediatamente senza avere la
tendenza ad avanzare ulteriormente. Più il peso dello stesso sarà
verso il basso e più oscillazioni si avranno. Per questo motivo si
cerca di portare il punto di gravità del bastoncino il più possibile
vicino all’impugnatura sempre comunque tenendo conto dei fattori
lunghezza e peso del bastoncino. Un’ulteriore alleggerimento della
punta è dato anche dalla forma a cono del bastoncino (più grosso
nella parte alta e sottile nella punta).
Questo fattore è importante per il buon controllo del bastoncino.
Flessibilità
e capacità di assorbimento delle vibrazioni
La flessibilità di un bastoncino deve essere buona
in quanto durante i momenti di forte carico, sia durante la
spinta che durante l’appoggio del peso nelle discese, il bastoncino
deve piegarsi per ammortizzare ma allo stesso tempo deve resistere.
Un buon assorbimento delle vibrazioni provocate dall’impatto sul
terreno dal bastoncino è utile onde evitare a lungo andare problemi
ad articolazione e tendini del braccio. Questo vale soprattutto su
terreni con fondi particolarmente duri.
L’IMPUGNATURA
– LACCIOLO
Se l’asta è importante, l’impugnatura e il
lacciolo sono determinanti, per avere la massima sensibilità e
massimi risultati nel nordic walking.
L’impugnatura
Sono costruite in plastica e nella zona dove sono
a contatto con la mano tenendo il pugno chiuso possono essere in
sughero, plastica, sughero artificiale oppure plastica rivestita di
pelle.
E’ comunque personale la scelta del materiale di costruzione, ma va
comunque detto che il sughero è ottimo e in caso di temperature
rigide da una sensazione di meno freddo alla mano, questo vale anche
per il rivestimento in pelle che però in caso di pioggia una volta
bagnato rimane tale per tutto l’allenamento.
Il lacciolo
Ormai, quasi tutti i laccioli hanno un
sinistro e un destro, nel senso che non possono essere infilati
nella mano sbagliata.
Le case costruttrici fanno a gara per mettere sul mercato nuovi
sistemi di lacciolo e mentre nello sci di fondo ormai sono poche le
ditte che padroneggiano, nel nordic walking sono a decine e ognuna
con il suo sistema.
Il bastoncino indicato dalle varie ditte per il nordic walking ha in
genere anche l’impugnatura adatta ma attenzione che la differenza
tra le diverse ditte è addirittura abissale.
Si consiglia di acquistare quelli che fasciano molto bene la mano
separando addirittura il pollice dalle altre dita (una sorta di
guantino) e con il cinghietto abbastanza largo nella
parte inferiore del polso in modo che la spinta venga distribuita su
tutta la mano. Inoltre il materiale di costruzione deve essere
morbido ma al tempo stesso resistente e non troppo elastico nel
momento in cui viene caricato con la spinta del braccio.
A questo punto però arriviamo a quello che fa la differenza sulla
scelta del bastoncino, vale a dire la possibilità di sgancio
immediato del lacciolo dal bastone. Infatti non è sempre molto
simpatico dover ogni volta che si deve usare la mano per fare
qualsiasi cosa doversi aprire e richiudere il lacciolo. Con il
sistema clic and go ormai adottato da quasi tutte le case
costruttrici si sgancia e riaggancia il bastoncino in meno di un
secondo. E questo una funzionalità veramente apprezzabile in un
bastoncino da nordic walking.
Il puntale
Il puntale è costruito generalmente in materiale
plastico ed è inserito nella parte bassa del bastoncino e alla sua
estremità è inserita una punta di metallo in vidia che serve per
dare una maggior aderenza su tutti i terreni, soprattutto quelli più
duri, dove le normali punte in acciaio non avrebbero molta tenuta.
Inoltre molti modelli hanno la possibilità di inserire per la
stagione invernale una piccola papera in plastica per non
sprofondare nella neve o anche durante la stagione estiva
soprattutto dove il terreno e molto morbido o nei terreni sassosi
onde evitare che il bastone si infili anche nei piccoli buchi del
terreno e evitare che con un minimo di leva si possa rompere.
Normalmente il puntale con la punta in vidia viene generalmente
usato su terreni sterrati, di montagna, erbosi, innevati o
ghiacciati. Quando invece l’uscita di nordic walking si effettua nei
paesi, città o palestre o comunque su terreno asfaltato ,il
puntale viene coperto da un appositopad di gomma fornito dalla ditta
Questo serve per attutire l’impatto su terreni duri e per evitare il
fastidioso rumore che ne consegue ad ogni appoggio a terra.
L’ALTEZZA DEL
BASTONCINO
La lunghezza del bastoncino deve essere
proporzionata all’ampiezza del passo
del camminatore
Per calcolare l’altezza corretta del proprio
bastoncino si dovrà avere una misura che, una volta
impugnato, permetta di avere un’apertura del gomito di circa
90°.
Rimaniamo comunque sul fatto che è abbastanza
soggettiva la scelta dell’altezza del bastoncino sulla base di
sensazioni individuali e dal tipo di camminata o allenamento che si
vogliono effettuare.
BASTONCINI
FISSI O TELESCOPICI?
Ultimo ma non meno importante dilemma è
quello se scegliere il bastoncino tutto di un pezzo o quello
telescopico.
Per chi pratica normalmente il nordic walking nelle vicinanze di
casa o comunque può trasferirsi con la macchina sul luogo
dell’allenamento consiglio i bastoni con l’asta fissa in
quanto molto stabili.
Per chi invece va in montagna e preferisce fare dei tratti con
i bastoncini nello zaino oppure per chi viaggia con mezzi pubblici
oppure vuole portare con se i bastoni in vacanze lontane dove
bisogna effettuare voli aerei o semplicemente per chi in città deve
prendere l’autobus da casa fino al parco, consiglio i bastoncini
telescopici.
Ormai anche i bastoncini telescopici come qualità e leggerezza sono
molti vicini a quelli ad asta fissa. Vi sono quelli a due o
addirittura a tre pezzi.
I COSTI DEL
BASTONCINO
Naturalmente a seconda del bastoncino che si
sceglie anche il costo è differente. Senza entrare nel merito,
magari dopo aver provato una prima volta se il nordic walking vi
piaccia o meno, il consiglio che vi posso dare è quello di scegliere
già da subito un buon bastoncino e soprattutto un bastoncino con una
buona impugnatura. A mio giudizio preferisco un’ottima impugnatura
su un mediocre bastone piuttosto che un ottimo bastone con una
mediocre impugnatura. Ricordate che tutte le sensazioni e le spinte
partono tutte e sempre dal lacciolo del bastoncino e quindi bisogna
che esso sia fatto bene.
E’ pur vero che molti prima di decidere se acquistare o meno i
bastoncini vogliono rendersi conto di cosa sia il nordic walking e
soprattutto se possa piacergli, ma questo non è un problema perché
se si prova con un istruttore, è questo è importantissimo, lo stesso
ha sempre dei bastoni da far provare, se invece si decide di provare
da soli fateveli prestare da un amico e se decidete di continuare
allora comperatevi da subito un buon bastoncino. Con il tempo non ve
ne pentirete.
Errore comune è quello di pensare che i bastoncini
sono utili solamente in montagna, e in particolar modo sul ripido,
e poi se il percorso è facile si tengono in mano o addirittura
nello zaino. I bastoncini vanno usati sempre perché sono un aiuto
continuo ad eccezione nei tratti dove le mani servono per tenersi al
terreno in qualche tratto di terreno attrezzato a ferrata.
E’ comunque il punto di partenza del nordic walking quello di far
usare i bastoncini su tutti i tipi di terreno.

Dove si pratica
Il punto di forza del Nordic Walking è quello di
poter essere praticato in qualunque posto, sui sentieri di montagna,
in città, sulla spiaggia, nei parchi, nelle palestre. Naturalmente
più il terreno è omogeneo, indipendentemente da come è fatto e
meglio si riesce ad esprimere il gesto atletico e di conseguenza si
ottiene il massimo risultato.
Attenzione però a non confondere i terreni del
nordic walking con il trekking. Il trekking viene principalmente
praticato su sentieri in alta quota che presentano poca omogeneità e
pendenze ripide mentre per il nordic walking il terreno ottimale
sono i sentieri con pendenze variabili e comunque non ripide in modo
da poter sfruttare al massimo l’ampiezza del movimento e la
continuità del passo.
Ad ogni modo, quando potete praticatelo all’aria
aperta e in compagnia, perché il nordic walking è uno sport
comunicativo e quindi molto socializzante.
IL TERRENO
OTTIMALE
Il terreno adatto per praticare il nordic walking
è inizialmente un tratto di sentiero sterrato in pianura. E’ proprio
qui che bisogna muovere i primi passi, consigliabile con un
istruttore, perché come per tutti gli sport la tecnica è
determinante per il risultato. Dopo aver imparato la tecnica
fondamentale, coordinazione alternata braccia-gambe, l’uso corretto
dei bastoncini, giusta postura, si passa a percorrere terreni in
leggera salita. Secondo la nostra esperienza, affinché il gesto
tecnico e la resa di tutti i muscoli sia il massimo, la pendenza
ideale si aggira tra il 4 e l’8%. E’ qui appunto che la spinta delle
braccia diventa poderosa, il piede riesce a completare la giusta
rullata ed ogni passo diventa soddisfazione.
Con pendenze superiori la rullata del piede perde
la sua completezza e man mano che il terreno diventa più ripido si
andrà ad appoggiare progressivamente prima il piede di piatto sul
metatarso ed infine la sola punta. Anche la spinta delle braccia si
accorcia e sul ripidissimo diventa più un appoggio che una spinta.
Nel nordic walking non bisogna per forza trovare salite per dover
faticare di più. Basta un terreno omogeneo e poi anche nel piano si
riesce ad ottenere il massimo dei risultati. Il consumo di energie
lo decidiamo noi nel momento in cui dosiamo il caricamento e la
forza di spinta delle braccia o aumentiamo l’andatura della
camminata.
L’ideale comunque sarebbe quello di trovare un
circuito che presenti difficoltà varie in modo da poter effettuare
allenamenti a livello cardio allenanti (salite = aumento battiti
cardiaci) discesa = recupero e piano = mantenimento frequenza
cardiaca costante.
Un’attività per tutti
Poche attività sportive possono vantare le
caratteristiche del nordic walking. Infatti è proprio adatto a
tutti. Dai bambini agli anziani.
Camminare con i bastoncini è un’attività sportiva
sana e naturale che può essere praticata ovunque, durante tutto
l’anno e a tutte le età. Si può camminare da soli o in compagnia, in
silenzio o chiacchierando, si può camminare per poco tempo o per
giorni interi. E’ difficile trasmettere con le parole quanto sia
bello camminare, bisogna sperimentarlo.
Da sempre si consiglia di camminare, per mantenere
la forma e la tonicità muscolare, per contenere il peso nei suoi
valori ottimali, per allenarsi o anche solo per piacere.
Camminare è il movimento naturale per eccellenza,
camminare con i bastoncini è qualche cosa in più.
Con poco tempo a disposizione si riesce a fare
molto, basta uscire di casa e via subito in movimento con tutto il
corpo.

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